COMUNICATI

Vicenza - 25 aprile Diritto di Resistenza

Vicenza - Lunedì 25 aprile 2005

Vicenza, 25 aprile 2005:
DIRITTO DI RESISTENZA

Oggi, 25 aprile 2005, 60’ anniversario della liberazione dal fascismo e dell’occupazione nazista è la giornata dedicata alla memoria di chi come i partigiani ha dedicato la sua vita all’ideale dell’antifascismo. Oggi è un giorno di festa per tutti gli antifascisti.

A Vicenza invece, tristemente nota come laboratorio delle nuove destre, tentano di appropriarsi di questo patrimonio collettivo, di sconvolgere il significato della storia per riproporlo riletto, riveduto, censurato. A parlare di resistenza sul palco in Piazza dei Signori, come rappresentante delle istituzioni, hanno avuto il coraggio di inviare un repubblichino mai pentito, che si presenta alla cene per la commemorazione della marcia su Roma con i camerati in camicia nera. Come relatore Vicenza, città medaglia d’oro alla resistenza, avrebbe dovuto subire le false parole di chi questa storia vorrebbe cancellarla, di Saracco che con i suoi compagni di partito solitamente non hanno niente da festeggiare, anzi si vestono a lutto il giorno della liberazione dal nazifascismo.

La piazza antifascista a Vicenza non poteva accettare tutto questo, e quando il relatore Saracco ha preso in mano il microfono ha urlato il suo dissenso, ha fischiato chi non aveva la decenza e la dignità di salire sul palco.

Sognare un mondo diverso, aperto e solidale, ha voluto dire per noi oggi togliere le transenne ed entrare in piazza violando il palcoscenico che avevano preparato, nonostante gli spintoni delle forze dell’ordine, per contestare, fischiare.
Oggi non hanno potuto parlare indisturbati, Saracco ha abbandonato il palco, perché la piazza ha assunto collettivamente la contestazione.

DISOBBEDIENTI PER IL DIRITTO DI RESISTENZA

Comunicato del Coordinamento Studentesco Vicenza:

Oggi 25 aprile, giornata importante nella memoria della resistenza,si è svolta a Vicenza una celebrazione in piazza a cui era invitato a parlare a nome delle istituzioni un repubblichino mai pentito.
La piazza antifascista a Vicenza non poteva accettare tutto questo, e quando il relatore Saracco ha preso in mano il microfono ha urlato il suo dissenso, ha fischiato chi non aveva la decenza e la dignità di salire sul palco.
Oggi non ha potuto parlare indisturbato, Saracco ha abbandonato il palco, perché la piazza ha assunto collettivamente la contestazione.
Noi studenti accusati di anacronistiche feste antifasciste oggi eravamo in piazza ad affermare il nostro diritto di resistenza contro chi vuole tramite un meccanismo fascista ,subdolo e silenzioso cancellare la storia e insultare la dignità di tutti. Per questo non ci sentiamo anacronistici quando vogliamo parlare di antifascismo all’interno delle nostre scuole e della nostra città.

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA

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