Padova - Report del dibattito: La carta di Trieste

6 / 4 / 2010

L'assemblea “Emergenza carcere istituzionale e carcere dentro di noi”, tenutasi giovedì 1° aprile al Centro Sociale Occupato Pedro, ha visto l'importante partecipazione di oltre 150 persone.

Molte le realtà provenienti dal territorio: Lab. Reality Shock, Ass. Famiglie contro l'emarginazione, Psicologi Senza Frontiere, Ass. Antigone, Ristretti Orizzonti, Progetto Baloo ed inoltre alcune delegazioni degli spazi sociali del Nord Est.

All'interno del dibattito numerosi sono stati i contributi delle varie realtà partecipanti, nel segno che questo spazio di discussione non vuole essere un mero momento di esternazione dei singoli percorsi, ma viceversa la sperimentazione di un nuovo progetto che metta insieme tutti quei mondi che agiscono quotidianamente sui spinosi terreni di carcere e sostanze.

Una ricca discussione ha fatto da sfondo ad un'importante assemblea che ha voluto articolare, oltre ad un livello condiviso di analisi, alcune concrete proposte di mobilitazione.

Partendo da una nuova campagna cittadina, ci si dà l'obiettivo di istituire, anche per il comune di Padova, la figura del Garante dei diritti del detenuto, figura che ancora in molte città manca.

Una mobilitazione che possa attraversare i vari spazi del territorio, dall'interno delle mura del carcere stesso, tramite una raccolta firme tra i detenuti, all'utilizzo della rete, attraverso una petizione online da costruire tra gli abitanti della città, passando per la costruzione di un video che arricchisca questa campagna con il contributo di volti noti e non di Padova.

Una prima tappa verso fine maggio si formalizzerà con una grande giornata di mobilitazione, che partirà dalla consegna del materiale raccolto e costruito all'Amministrazione comunale e che proseguirà poi in una grande Critical mass che giungerà sino a sotto le mura del carcere, dove si terrà un happening fatto di esibizioni ed interventi.

Sul terreno delle sostanze la proposta emersa all'interno della discussione è quella di costruire un diverso attraversamento di Piazza delle Erbe per il mese di maggio, organizzando una presenza attiva e comunicativa durante i quattro mercoledì di quel mese, che metta in atto una campagna informativa sull'uso delle sostanze stupefacenti, valorizzando il contributo di diverse realtà che su quell'ambito già intervengono.

Carcere e sostanze sono due cammini che possono sembrare distanti tra di loro, ma che oggi più che mai viaggiano su uno stesso livello, perchè parlare di emergenza carcere e sovraffollamento significa parlare di legge Fini-Giovanardi e di tutte quelle leggi che negli ultimi anni hanno contribuito a creare nuove forme di criminali e di reati. Sono leggi incapaci di affrontare la questione su un terreno sociale e politico e che vanno a tutela viceversa di tutte quelle figure che stanno a capo del vero problema.

Questi sono i primi passi di una nuova rete, percorsi nuovi che tentano di mettere a valore le differenze e le esperienze delle varie realtà che la compongono; differenze che però si uniscono per tentare un nuovo approccio ad una tematica e ad una condizione d'emergenza che non può più fare da sfondo al nostro agire.

Consapevoli che questo terreno di intervento è scivoloso, sappiamo che se cominciamo a sognare insieme questa potrà essere una nuova realtà che comincia!

C.s.o. Pedro - Assemblea Carta di Trieste

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Contributi audio dell'assemblea:

Paola, Ristretti Orizzonti 

Vincenzo, Ass. Famiglie contro l'emarginazione 

Omid, Lab. Reality Shock 

Prof. Giuseppe Mosconi, Ass. Antigone 

Monica, Ass. Famiglie contro l'emarginazione

Enrico, C.s.o. Pedro 

Sebastian, C.s.o. Pedro 

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Padova - Foto dell'assemblea