E’ stato firmato ieri dal sottosegretario alla difesa Lorenzo Forcieri negli Stati Uniti il protocollo d’intesa su produzione, supporto e sviluppo sui caccia F-35, i Joint Strike Fighter. L’Italia si è assunta ulteriori impegni col Pentagono nel programma di produzione e distribuzione di queste armi da guerra, che sono abilitate a portare anche ordigni nucleari. Armi micidiali quindi che potranno essere prodotte in provincia di Novara: l’assemblaggio avverrà infatti nel sito aereonautico di Cameri, dove si è costituito un tavolo di lavoro contro gli F-35 i cui membri hanno già aderito alla manifestazione a Vicenza del prossimo 17 febbraio.
Passato sotto silenzio il viaggio del sottosegretario Forcieri perviene oggi la notizia della firma dell’Intesa col Pentagono ma, dichiarano dal tavolo contro gli F-35, la produzione di armamenti non può essere considerata alla stregua di “beni economici qualsiasi”.
Il commento di Oreste Strano, Centro documentazione alternativa di Novara, su questo ennesimo gesto di imposizione da parte del Governo, di fronte ad una città che da mesi si sta mobilitando contro nuove forme di militarizzazione del territorio e di effettiva complicità con la guerra.
audio
Vai a vedere il documento di lancio iniziative dell’Sos Fornace
Rassegna stampa:
Manifesto, 8/2/07: Al via il fulmine di guerra dal Pentagono su ali italiane
Manifesto, 8/2/07: Dovremo versare un miliardo di dollari