Palestina

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Per i palestinesi che vivono in una firing zone, la vita è un incubo ad occhi aperti

Per i palestinesi che vivono in una firing zone, la vita è un incubo ad occhi aperti

4 / 10 / 2022
Sei mesi dopo che un tribunale israeliano ha deciso lo sgombero dei residenti di Masafer Yatta, questi descrivono com’è dover camminare ore per raggiungere un medico, avere scarso accesso all’istruzione e svegliarsi con il suono delle esplosioni. Articolo tradotto da Haaretz.com a cura di Miriam Viscusi.Neanche sei mesi dopo l’ordine, da parte di un tribunale, ... »
Prove di guerra lungo la Striscia

Prove di guerra lungo la Striscia

Dopo l’arresto del leader del Jihad palestinese Bassam al-Saadi e l’uccisione di un diciassettenne nel campo di Jenin l’Esercito israeliano chiude le vie di accesso e schiera l’artiglieria pesante lungo i confini di Gaza.

di E.b.
4 / 8 / 2022
Un raid nella notte, l’ennesimo. Lunedì 1° agosto l’esercito israeliano ha preso d’assalto il campo profughi di Jenin, a Nord della Cisgiordania. Il diciassettenne Dirar Riyad Al-Kafrini viene lasciato a terra da un colpo sparato alla testa, l’ennesimo. In quelle ore, le forze di occupazione arrestano anche il leader del Palestinian Islamic Jihad (PIJ) Bassam ... »
"Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina". Il report del dibattito a Sherwood Festival

"Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina". Il report del dibattito a Sherwood Festival

di E.b.
23 / 7 / 2022
Mercoledì 29 giugno si è tenuto nella Free Sport Area di Sherwood Festival il dibattito dal titolo “Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina”, con Davide Valeri (sociologo), Alba Nabulsi e Camilia Farah (attiviste del collettivo “Falafel e Cultura”), Dawod Al-Taamari (Giovani Palestinesi d’Italia) e con la partecipazione in video conferenza di Muhanned ... »
A Gaza non esiste alcuno stress post-traumatico perché la guerra non finisce mai

A Gaza non esiste alcuno stress post-traumatico perché la guerra non finisce mai

L’attacco di Israele dello scorso anno ha causato ferite ancora aperte, mentre crescono timori di una nuova guerra a causa dell’inasprimento del conflitto a Gerusalemme e nei territori occupati.

1 / 6 / 2022
Dopo aver accompagnato la delegazione di Ya Basta! Êdî Bese! a Gaza, Ahmed Dremly ha pubblicato su Mondoweiss una riflessione sul clima di terrore che stanno vivendo in questi giorni le persone intrappolate nella striscia, alla luce della nuova escalation di violenze e provocazioni che sta subendo la popolazione palestinese. Ringraziamo l’autore per aver acconsentito alla ... »
Road to Palestine, day 6 - I fiori del deserto

Road to Palestine, day 6 - I fiori del deserto

Stretta nella morsa di Hamas e Israele, a Gaza c’è una generazione che resiste, nonostante tutto e tutti.

25 / 5 / 2022
“Fuck Israel, fuck Hamas. I just wanna be free”. Basterebbero queste poche parole per descrivere lo stato d’animo dei giovani palestinesi intrappolati dalla nascita dentro l’inferno di Gaza. A pronunciarle è Rajab, 26 anni, cresciuto in uno dei quartieri più poveri della striscia e rimasto con noi per gran parte della nostra permanenza. Tra i tanti hotel sulla ... »
Road to Palestine, day 5 - Le reti di Hebron

Road to Palestine, day 5 - Le reti di Hebron

Tra check-point, coloni e resistenza tra le case di una città (fantasma?)

24 / 5 / 2022
Le reti sono sopra la nostra testa. “Le hanno messe perché i coloni ci tiravano pietre, sedie o rifiuti”, dice Muhanned dell’ Associazione “Youth against settlements”. Alcuni di quegli oggetti li vediamo anche ora sopra le reti. “Una volta li ho visti versare acido su un palestinese, a me da lì sopra han pisciato addosso”. Hebron, la via principale del vecchio ... »
Road to Palestine, day 4 - Un villaggio resistente nella terra occupata

Road to Palestine, day 4 - Un villaggio resistente nella terra occupata

Con gli attivisti di Youth Of Sumud. La minaccia dei coloni e i rastrellamenti dell'esercito.

23 / 5 / 2022
Un piccolo villaggio tra le colline brulle a sud di Hebron, At-twani. Dopo giorni passati tra villaggi e città vicinissimi tra loro e fatti di case ammassate l'una sull'altra ci troviamo finalmente in uno spazio aperto, lo sguardo corre fino ad intravedere il deserto del Negev. Siamo in zona C, quella sottoposta a totale controllo politico ed amministrativo israeliano. ... »
Road to Palestine, day 3 - Profughi da 74 anni

Road to Palestine, day 3 - Profughi da 74 anni

Il campo di Dheishe, alle porte di Betlemme, tra graffiti dei caduti e bandiere rosse. La vita dall’altro lato del muro dell’Apartheid.

22 / 5 / 2022
“Siamo alla quarta generazione nata e cresciuta nel campo” ci dice Hamdih. Lui fa l’artigiano e il muratore, ma ha vissuto in Italia per anni e oggi ci fa da traduttore e da guida. Campo di Dheisheh, alle porte di Betlemme, centro Ibdaa. Siamo dall’altra parte del muro, quello alto otto metri di cemento armato che abbiamo attraversato ieri. “I nostri nonni ... »
Road to Palestine, day 2 - A Sheikh Jarrah c’è aria di casa

Road to Palestine, day 2 - A Sheikh Jarrah c’è aria di casa

Dall’Europa alla Palestina i fascisti agiscono nella solita maniera: augurandoti lo stupro protetti dalla polizia. Il racconto di un altro pomeriggio di resistenza a Gerusalemme est.

21 / 5 / 2022
L’appuntamento è il solito di tutti i venerdì da dieci anni a questa parte. Sheikh Jarrah. Il quartiere di Gerusalemme Est da cui i coloni dell’ultra-destra israeliana vogliono cacciare 28 famiglie palestinesi dalle loro case. Tra loro c’è anche quella in cui è nato 60 anni fa Yacoub Abu Arafeh, insegnante e attore di teatro che da 50 resiste ai tentativi di ... »
Road to Palestine, day 1 - Gerusalemme. Quando l’Apartheid cancella anche la storia

Road to Palestine, day 1 - Gerusalemme. Quando l’Apartheid cancella anche la storia

Non di sola segregazione vive l’apartheid. Tra omissioni e rimozioni, i tentativi di cancellazione della popolazione palestinese passano anche attraverso il revisionismo della storia.

20 / 5 / 2022
La mappa disegnata sul muro dell’ostello mostra la città vecchia divisa in diversi colori, con i luoghi sacri in evidenza. Attorno alle mura, i nomi delle porte sono quelli che trovi nei libri di storia antica che raccontano di quando i legionari romani espugnarono Gerusalemme distruggendo il tempio di Re Salomone nel 70 d.C. Oggi ne rimane solo il muro ovest, il muro del ... »
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