Palestina

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La strage continua. Dopo il massacro di Jenin, l’esercito israeliano bombarda la Striscia di Gaza

La strage continua. Dopo il massacro di Jenin, l’esercito israeliano bombarda la Striscia di Gaza

Ieri 26 gennaio, l’IDF ha fatto irruzione nella città palestinese di Jenin, uccidendo 10 persone e ferendone altre venti. Scontri e manifestazioni in tutta la Palestina ed ennesimo bombardamento sulla Striscia.

27 / 1 / 2023
I rumori pacati che accompagnano le prime luci dell’alba vengono sovrastati ancora una volta dal boato dei blindati e dei bulldozer dell’esercito israeliano. È il 26 gennaio quando Jenin si prepara a subire una delle più massicce operazioni militari degli ultimi anni. “Operazioni di controterrorismo nelle regioni di Giudea e Samaria”: è così che l’Israel Defense ... »
Le demolizioni di Masafer Yatta sono l’ultimo atto di un apartheid che deve finire

Le demolizioni di Masafer Yatta sono l’ultimo atto di un apartheid che deve finire

La Corte Suprema di Israele ha emesso a maggio una sentenza che apre la strada alla distruzione di otto piccoli villaggi a sud di Hebron. Si tratterebbe, inoltre, della più grande espulsione di massa dal 1948.

4 / 1 / 2023
Svegliarsi con il rumore dei bulldozer che circondano la propria casa o scoprire che hanno già iniziato a demolire la propria scuola è il tipo di paura con cui Masafer Yatta si addormenta e si sveglia. Khirbet al-Fakheet e Jinba sono due dei dodici villaggi che da oltre trent’anni vivono sotto la spada di Damocle dell'Occupazione. Lo scorso 5 maggio la Corte suprema ... »
Una guerra che non interessa a nessuno

Una guerra che non interessa a nessuno

18 / 10 / 2022
Con un baricentro spostato sempre più a destra e lo sdoganamento delle falangi più oltranziste, Israele sta intraprendendo una delle più importanti operazioni militari in Cisgiordania degli ultimi vent’anni. Complice il silenzio internazionale e il clima di totale impunità, le violenze dei coloni supportati dall’esercito stanno raggiungendo livelli senza precedenti. ... »
Mohammed El-Kurd e Wafa Mustafa: un dibattito su Siria, Palestina e narrazione mediatica

Mohammed El-Kurd e Wafa Mustafa: un dibattito su Siria, Palestina e narrazione mediatica

La giornalista e attivista siriana Wafa Mustafa e il poeta palestinese Mohammed El-Kurd si sono confrontati al Festival di Internazionale a Ferrara.

13 / 10 / 2022
L’ultima volta in cui Wafa Mustafa ha visto suo padre è stata il 2 luglio 2013, quando è stato sequestrato e fatto scomparire dal regime siriano di Bashar al Saad: sparizioni forzate e carcerazioni sono azioni tipichedel presidente della Siria di agire nei confronti di attivisti e dissidenti politici; basti pensare che dalla presa del potere, avvenuta nel 2011, ad oggi si ... »
Per i palestinesi che vivono in una firing zone, la vita è un incubo ad occhi aperti

Per i palestinesi che vivono in una firing zone, la vita è un incubo ad occhi aperti

4 / 10 / 2022
Sei mesi dopo che un tribunale israeliano ha deciso lo sgombero dei residenti di Masafer Yatta, questi descrivono com’è dover camminare ore per raggiungere un medico, avere scarso accesso all’istruzione e svegliarsi con il suono delle esplosioni. Articolo tradotto da Haaretz.com a cura di Miriam Viscusi.Neanche sei mesi dopo l’ordine, da parte di un tribunale, ... »
Prove di guerra lungo la Striscia

Prove di guerra lungo la Striscia

Dopo l’arresto del leader del Jihad palestinese Bassam al-Saadi e l’uccisione di un diciassettenne nel campo di Jenin l’Esercito israeliano chiude le vie di accesso e schiera l’artiglieria pesante lungo i confini di Gaza.

di E.b.
4 / 8 / 2022
Un raid nella notte, l’ennesimo. Lunedì 1° agosto l’esercito israeliano ha preso d’assalto il campo profughi di Jenin, a Nord della Cisgiordania. Il diciassettenne Dirar Riyad Al-Kafrini viene lasciato a terra da un colpo sparato alla testa, l’ennesimo. In quelle ore, le forze di occupazione arrestano anche il leader del Palestinian Islamic Jihad (PIJ) Bassam ... »
"Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina". Il report del dibattito a Sherwood Festival

"Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina". Il report del dibattito a Sherwood Festival

di E.b.
23 / 7 / 2022
Mercoledì 29 giugno si è tenuto nella Free Sport Area di Sherwood Festival il dibattito dal titolo “Lo sport come resistenza. Voci dalla Palestina”, con Davide Valeri (sociologo), Alba Nabulsi e Camilia Farah (attiviste del collettivo “Falafel e Cultura”), Dawod Al-Taamari (Giovani Palestinesi d’Italia) e con la partecipazione in video conferenza di Muhanned ... »
A Gaza non esiste alcuno stress post-traumatico perché la guerra non finisce mai

A Gaza non esiste alcuno stress post-traumatico perché la guerra non finisce mai

L’attacco di Israele dello scorso anno ha causato ferite ancora aperte, mentre crescono timori di una nuova guerra a causa dell’inasprimento del conflitto a Gerusalemme e nei territori occupati.

1 / 6 / 2022
Dopo aver accompagnato la delegazione di Ya Basta! Êdî Bese! a Gaza, Ahmed Dremly ha pubblicato su Mondoweiss una riflessione sul clima di terrore che stanno vivendo in questi giorni le persone intrappolate nella striscia, alla luce della nuova escalation di violenze e provocazioni che sta subendo la popolazione palestinese. Ringraziamo l’autore per aver acconsentito alla ... »
Road to Palestine, day 6 - I fiori del deserto

Road to Palestine, day 6 - I fiori del deserto

Stretta nella morsa di Hamas e Israele, a Gaza c’è una generazione che resiste, nonostante tutto e tutti.

25 / 5 / 2022
“Fuck Israel, fuck Hamas. I just wanna be free”. Basterebbero queste poche parole per descrivere lo stato d’animo dei giovani palestinesi intrappolati dalla nascita dentro l’inferno di Gaza. A pronunciarle è Rajab, 26 anni, cresciuto in uno dei quartieri più poveri della striscia e rimasto con noi per gran parte della nostra permanenza. Tra i tanti hotel sulla ... »
Road to Palestine, day 5 - Le reti di Hebron

Road to Palestine, day 5 - Le reti di Hebron

Tra check-point, coloni e resistenza tra le case di una città (fantasma?)

24 / 5 / 2022
Le reti sono sopra la nostra testa. “Le hanno messe perché i coloni ci tiravano pietre, sedie o rifiuti”, dice Muhanned dell’ Associazione “Youth against settlements”. Alcuni di quegli oggetti li vediamo anche ora sopra le reti. “Una volta li ho visti versare acido su un palestinese, a me da lì sopra han pisciato addosso”. Hebron, la via principale del vecchio ... »
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