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Lunedì 16 aprile 2007 19:29 Speciale Brasile - Violenza nei campi.

Le situazioni di violenza e repressione sono all’ordine del giorno per i membri dei Movimenti Sociali brasiliani, che in questi giorni reclamano giustizia per i crimini impuniti.

In Brasile, infatti, pur non essendo presenti grosse milizie di paramilitari, a differenza di altri stati dell’America Latina, viene adottata dai grandi proprietari terrieri e dagli impresari, la strategia della “Polizia Privata”, gruppi ben armati che hanno il compito di controllo del territorio e organizzano azioni di sgombero o intimidazione nei confronti delle famiglie in occupazione.

Tra pochi giorni verrà pubblicato il quaderno sui conflitti nelle campagne nel 2006, presentato come sempre dalla Commissione Pastorale della Terra (CPT), che fa dal 1985 un importante lavoro di rilevazione e documentazione delle violenze legate alla terra in Brasile. In particolare quest’anno la denuncia sarà centrata sulle violenze causate dalla grande concentrazione della terra.

Nell’ultima settimana di lotta non sono mancati gli episodi di violenza e minacce.

12 Aprile ’07- Spari contro l’accampamento nel Rio Grande do Sul

Il 12 aprile agricoltori senza terra accampati nel comune di Coqueiros do Sul (RS) sono stati sorpresi da spari con proiettili di gomma, sparati dalla Brigata Militare della regione. L’agricoltore Daniel Mafalda Chavez, di 32 anni, è stato ferito e portato all’ospedale. Le famiglie senza terra accampate nella regione aspettano l’esproprio della Fazenda Guerra, considerata improduttiva.

L’11 Aprile circa 800 persone hanno occupato la fazenda in forma pacifica per fare pressione per un esproprio immediato. La Brigata militare pare abbia agito di propria iniziativa, visto che l¹esproprio è sollecitato anche dai sindaci della regione.

In una nota l’MST del Rio Grande do Sul afferma che la Brigata Militare ha approfittato della mancanza di supervisione della segreteria di Sicurezza e del Governo Statale, per realizzare una azione incosciente e irresponsabile contro i Sem Terra. “ Senza l’ordine locale o statale, la Brigada Militar, ha deciso di sparare proiettili di gomma contro le famiglie accampate”.

La violenza attuata contro le famiglie non coincide con gli interessi della società, poiché il prefetto di Coqueiros do Sul, che rappresenta 23 sindaci della regione, si è riunito questa settimana con il Ministro dello Sviluppo Agricolo per sollecitare l’espropriazione della Fazenda Guerra.

Secondo gli occupanti, questa non è la prima volta che la Brigada Militar si comporta in questo modo nella zona. I Senza Terra criticano comunque la totale assenza di un progetto del governo dello stato a favore della Riforma Agraria.

La governatrice dello Stato ha annunciato invece la chiusura del Gabinetto per la Riforma Agraria e il Cooperativismo senza indicare cosa vuole fare dei 30 insediamenti che sono sotto la sua amministrazione e dei 2500 cittadini accampati nello stato.

13 aprile ’07 – Minacciata di morte una sindacalista nel Parà

Maria Ivete Bastos, presidente del Sindacato dei Lavoratori Rurali di Santarem (Para), riceve dal 2003 numerose minacce di morte, per telefono, per lettera e da persone che l’hanno avvicinata.

Maria Ivete dice di essere ormai segnata (marcada) non solo minacciata perchè molti gruppi sono interessati ad eliminarla. La sindacalista attribuisce la grave situazione (molti dirigenti popolari sono “marcados”) alla mancanza di una vera riforma agraria e alla totale impunità che permette che ci siano persone che si appropriano delle terre, falsificano i documenti e espellono i lavoratori.

Maria Ivete non lascerà comunque la lotta perchè, dice, senza lotta non ci sono cambiamenti.

9 Aprile ’07 – Ucciso un Sem Terra in Tocantins

Il giorno 4 aprile, 18 Sem Terra che stavano pescando in un corso d’acqua sono stati raggiunti da alcuni spari. Apparentemente si trattava di uno scambio di colpi tra polizia militare e pistoleiros della regione, che sarebbero arrivati per errore a colpire i Sem Terra. Uno dei Sem Terra, colpito, è caduto nell’acqua ed è morto (José Reis, o Zé Preto, di 25 anni)

Ci sono sospetti che i poliziotti abbiano dato copertura ai pistoleiros della fazenda vicina che avevano già minacciato i senza terra, come anche i poliziotti che hanno chiamato i senza terra: banditi, figli di puttana.

I senza terra sono accampati nella Fazenda Santo Hilário, nel comune di Araguatins, dal 2003 aspettando l’espropriazione della terra.

Vai allo Speciale Brasile: colonialismo, agroenergia e repressione

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