In diversi Stati del Brasile sono cominciate le azioni di sgombero delle occupazioni fatte dal MST e dai movimenti sociali rurali e urbani, da parte della polizia militare.
Il bilancio più grave si registra a São Gabriel (RS): la mattina di mercoledì 18 Aprile, la Brigada Militare – che già aveva ferito un agricoltore la settimana passata durante lo sgombero dell’occupazione a Coqueiros do Sul – ha ferito 2 sem terra e ne ha arrestati 8.
Nella regione Mata Norte in Pernambuco, la Polizia Militare ha accerchiato l’accampamento Engenho União, occupato il giorno 17 Aprile, e sta minacciando gli occupanti perché lascino libera l’area.
Nello Stato di São Paulo circa 100 Sem Terra hanno interrotto per diverse ore il traffico della strada BR 153 e poi hanno occupato la sede dell’Incra.
Mercoledì 18 hanno occupato altre due aree, una delle quali è chiamata Fazenda Cantaco; ha un estensione di 4mila ettari ed è utilizzata per la monocoltivazione della canna da zucchero. Gli occupanti sono stati sgomberati il giorno stesso sotto le minacce dalla Polizia Militare.
A Brasilia, ai manifestanti che fanno parte del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST), Confederação Nacional dos Trabalhadores na Agricultura (Contag) e Movimento dos Trabalhadores Rurais (MTR), è stato impedito di continuare a rimanere accampati di fronte al Palazzo dell’ Instituto Nacional de Colonização e Reforma Agrária (Incra).
Nonostante l’accordo con le istituzioni di poter rimanere a presidiare la piazza del Palazzo, i poliziotti del Batalhão de Operações Policiais Especiais da Polícia Militar do Distrito Federal (Bope) e membri del Serviço Integrado de Vigilância do Solo (Sivsolo) hanno minacciato i lavoratori e hanno promesso di distruggere tutto l’accampamento se non se ne andavo, usando la giustificazione che è proibito accamparsi in luoghi pubblici.
Nonostante questi tentativi di reprimere la lotta dei sem terra, il Movimento ha dichiarato che le mobilitazioni continueranno per tutto il mese di Aprile.
Proprio lunedì 16 aprile, la Commissione Pastorale della Terra (CPT) ha pubblicato il Rapporto sulla violenza contro le lotte per la terra in Brasile, denunciando che dal 2005 al 2006 c’e’ stato un aumento di oltre il 176% dei tentativi di omicidio e 39 persone sono state assassinate nel corso del 2006.
Gli episodi di violenza, minaccia e repressione, all’ordine del giorno per i movimenti sociali in Brasile, non possono che suscitare indignazione; denunciamo l’uso indiscriminato della forza da parte della polizia brasiliana e la sordità di questo nuovo Governo Lula alle richieste di giustizia e diritti dei movimenti. brasiliani.
Ass. Ya Basta!
Leggi l’articolo: Violenza nei campi (16 Aprile 2007)
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