Oggi la carovana dell’associazione Ya Basta si e’ recata all’inaugurazione del Centro di Salute Autogestito di Solano. Abbiamo chiesto a due componenti del MTD (Movimento Trabajadores Desocupados) il perche’ del progetto in questa parte di Solano e che cosa si aspettano che diventi.
Julio: “Per noi il significato di salute non e’ curare la malattia ma prevenirla. Abbiamo scelto questa zona di Solano perche’ e’ la piu’ vicina alle fabbriche che inquinado le falde acquifere e l’aria. In questo quartiere abbiamo problema che riguardano sia la pelle che l’apparato respiratorio tutti derivanti dall’inquinamento che queste fabbriche producono, senza che qualcuno faccia qualcosa per fermarle. L’idea che abbiamo del Centro di Salute e’ quella che non sia solo in grado di dare risposte alla gente, per esempio curando un eczema, ma che sia anche in grado di spiegare quale sia la causa del loro problema”.
Alberto: “La visione che abbiamo del progetto non e’ quella di sostituirsi allo statu, ma e’ quella di costruire dei momenti di partecipazione dal basso cha partano dalla stessa comunita’ che vive il quartiere. Per noi l’obbiettivo non e’ solo curare ma tessere relazioni con e tra gli abitanti del quartiere, che parano dall’individio per arrivare alla societa’. Con l’organizzazione capitalistica l’individuo tende a chiudersi su se stesso, l’obbiettivo e’ di arrivare anche al coinvolgimento di altri soggetti. Questo progetto e’ una toppa nelle mancanze dello stato e non e’ l’obbiettivo finale, ma un mezzo per unire. Per noi non deve essere solo un ambulatorio ma anche un centro di ascolto e dialogo con il quartiere. Ti faccio un piccolo esempio: abbiamo da poco organizzato un campeggio per i bambini, ma invece di imporre loro cosa dovevano fare li accompagnavamo in quello che che loro decidevano di fare.
Qual e’ attualmente lo stato del Movimento a Solano?
Alberto: “Quando e’ nato il Movimento eravano quasi 1200 famiglie, ma con l’arrivo dei sussidi del governo gran parte di esse si e’ allontanata. Adesso ci sono dei nuclei sparsi su tutto il territorio di Solano, siamo piu’ di un centinaio di famiglie, ma quotidianamente ci sono persone che si avvicinano. Ad ogni modo per noi non e’ difficile crescere di numero ma capire chi siamo e quali progetti vogliamo portare avanti. Il problema non e’ solo di tipo economico, vogliamo fare di piu’, essere in grado di superare autonomamente le emergenze”.
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