Rho (Milano) - Questa mattina un centinaio di attivisti dei Centri Sociali e del Comitato No Expò hanno dato vita ad una colorata
contestazione all’EIRE, la fiera in cui si riunivano gli speculatori per decidere come spartire gli affari in vista dell’Expo 2015 ...
primo piano :
Expo’2015, ma quale occasione per tutti?!!! case, diritti, spazi sociali !!!
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audio intervista con Andrea, Sos Fornace [ ascolta ]
audio intervista con Leon, CS Cantiere [ ascolta ]
Dopo essere entrati all’interno della zona della Fiera nonostante il tentativo della sicurezza privata di bloccare e chiudere i cancelli i manifestanti hanno srotolato gli striscioni e ricostruito uno dei tanti muri di cemento e mattoni che distruggeranno i territori coinvolti dal business immobiliare, denunciando la spartizione bipartisan che centro-destri e centro-sinistri stanno portando avanti grazie a Compagnia delle Opere e LegaCoop.
Al grido di "Affari e Mattoni" il muro è stato sollevato e trasportato fino davanti al congresso per essere omaggiato alla sindaca Moratti, commissaria speciale per l’Expo, e a Formigoni, governatore regionale che con le sue leggi sta concedendo deroghe alla devastazione ambientale. Come in molte altre occasioni le forze dell’ordine, aiutate in questo caso dai contractor delle compagnie di sicurezza private, si sono posti a difesa degli interessi della rendita immobiliare, che di certo non volevano accettare questo "regalo", e si sono schierate pronte ad usare scudi e manganelli.
Dopo alcuni attimi di tensione in cui i manifestanti sono riusciti ad aggirare lo schieramento per rispuntare poi al piano superiore della Fiera il muro è stato ricostruito e lasciato in dono agli speculatori.
Rassegna stampa:
Da Corriere/Vivimilano:
In Fiera scoppia la «battaglia» del mattone