Venerdì 12 luglio ore 4:10
A far scoppiare la rivolta questa notte è stato il violento pestaggio di una trans, che in seguito a un diverbio con un agente della Polizia all’interno del centro è stata portata via momentaneamente, tornando in condizioni gravissime.
In seguito alla richiesta di essere accompagnata in ospedale insieme ad un’altra persona per la grave situazione di salute (riporta ferite gravi, perde sangue dalla bocca e gli è stata rotta una protesi al seno) in cui si trova è stata solamente accompagnata nell’infermeria, con la ferma volontà di non farla uscire dal Cpt anche per poter nascondere l’accaduto.
In seguito a questo gravissimo episodio è scoppiata la rivolta in tutti i settori del Cpt: i migranti hanno dato fuoco a materassi e ad altri oggetti, tanto che si è reso necessario l’intervento di due camion dei vigili del fuoco.
Il pestaggio è avvenuto alle 11 e mezza di sera circa, ma l’ambulanza è arrivata soltanto 4 ore dopo, rimanendo però ferma la volontà di non fare uscire dal centro, neanche per le cure assolutamente necessarie, la migrante.
Al momento all’interno del centro continua la rivolta e un rinforzo di carabinieri in assetto antisommossa si è introdotto all’interno qualche ora fa, ma al momento non stanno in nessun modo agendo, visto anche che proprio tutti i migranti hanno lasciato i loro settori per riunirsi nel cortile.
Oggi nel pomeriggio dalle 17.00 ci sarà una presenza davanti al Cpt.
Tutto e’ cominciato Lunedì 30 Giugno: un cittadino egiziano deciso ad accettare il ritorno nel suo paese pur di non rimanere nel CPT di via Corelli a Milano, protestava per il continuo rinvio della sua espulsione.
Di fronte alla disperazione e alla fame di libertà del migrante sono intervenuti, con percosse violente, gli agenti di polizia interni alla struttura.
Questo episodio, che ormai da anni fa parte della routine quotidiana a cui i migranti assistono all’interno dei CPT, ha acceso una rivolta interna, coinvolgendo pian piano la totalita’ dei prigionieri, e trasformandosi dalla giornata di Sabato 5 Luglio in sciopero della fame.
Dalla mattinata infatti i migranti hanno deciso di prendere parola con il silenzio del digiuno, protestando contro le inaccettabili e disumane condizioni igienico-sanitarie, e affermando di non aver niente da perdere visto che neanche i diritti umani gli vengono garantiti in Italia, e soprattutto nei CPT. Non sono mancati svenimenti e malori per uomini e donne che si trovano ad affrontare i 30 e più gradi dell’estate milanese, senza metter niente fra i denti.
Nel pomeriggio di Sabato 5 e di oggi Lunedi 7 Luglio, invece c’è stato un presidio lanciato dalle associazioni e dai movimenti a sostegno delle iniziative dei migranti, che ha, tra l’altro, raggiunto acusticamente l’interno del centro in rivolta.
L’ennesima rivolta di via Corelli non è isolata, anche se la dis-informazione ha cercato sempre di più negli ultimi gli anni di calmare le acque intorno a questa vergogna.
Pochi giorni fa anche CPT di Bari un’altra rivolta. Anche se i riflettori non illuminano più uno dei più grandi crimini che viene compiuto quotidianamente in Italia e in Europa, i migranti continuano a vivere sulla propria pelle le oscenità e i meccanismi di controllo della Fortezza Europa, e continuano a subire in Italia la follia legalitaria del pacchetto sicurezza, ora targato Maroni.
La rivolta e la vergogna continuano.
Corrispondenze:
Ascolta la corrispondenza di Luca del Cs Cantiere :
[ audio ]
Ascolta il racconto di un migrante detenuto all’interno del cpt che racconta la situazione attuale dentro via Corelli, i motovi che han portato all’inizio dello sciopero e le condizioni delle persone detenute in via Corelli:
[ audio ]
Rassegna stampa:
11 luglio 2008 : Proteste e lenzuola in fiamme al Cpt milanese di via Corelli
Fonte: Repubblica.it
1 luglio 2008 : In via Corelli pomeriggio di rivolta
Fonte: Repubblica.it
Guarda i report e le iniziative delle rivolte degli anni scorsi:
Lunedì 18 aprile 2005:
CPT di via Corelli (Milano) in rivolta
Mercoledì 25 maggio 2005:
Nuova rivolta nel CPT di Via Corelli