SPECIALI

La Carta della violenza

Sabato 4 ottobre dalle 15.30 presidio in Piazza Garibaldi

Parma - Giovedì 2 ottobre 2008

Sta suscitando indignazione e rabbia la vicenda di Emmanuel Bonsu Foster, il ragazzo di 22 anni picchiato dalla Polizia Municipale di Parma che l’aveva arrestato per sbaglio, salvo poi costringerlo a firmare una confessione sotto minaccia di percosse e infine rispedito a casa con i suoi effetti personali dentro una busta su cui c’era scritto “ Emmanuel, negro”, una frase che sembra il motivo della violenza perpetrata.

Non è un caso forse che questo terribile episodio accada nella stessa città dove meno di un mese fa la foto di quella ragazza nigeriana buttata a terra come un oggetto rotto aveva suscitato sdegno e proteste, nello stesso luogo dove i sindaci di mezza Italia hanno firmato e sottoscritto la Carta di Parma, quel documento dove si chiedevano più poteri ai sindaci per fronteggiare il problema della sicurezza.

Una città, come tante in Italia, dove le violenze sono giustificate se vengono subite dai diversi. Oggi, la capo della Polizia Municipale di Parma, Emma Monguidi, giustificava i suoi sette colleghi, l’assessore alla sicurezza Monteverdi elogiava l’operazione “esemplare per professionalità, risultato e correttezza” che aveva portato all’arresto di un pusher e affermando che “la polizia municipale ha dimostrato ancora una volta di essere all’altezza dei compiti assegnati”.

Emmanuel è uno studente, un nuovo cittadino, ma anche un vittima della guerra per la sicurezza, che a Parma prevede violente irruzioni nelle scuole per controlli anti-droga denunciati dagli studenti, pestaggi, violenze e umiliazioni. Ed è per questo che sono stati gli studenti i primi a mobilitarsi per portare la propria solidarietà a Emmanuel, a indire assemble e un presidio per sabato 4 ottobre davanti alla sede del Comune di Parma.
vai al presidio di Sabato 4 ottobre

Alcune associazioni locali hanno lanciato un appello ai cittadini/e e alle associazioni per chiedere le dimissioni dei responsabili e un nuovo modello di città libera da deliri securitari.

Vai all’appello

Vai al comunicato del collettivo spam e del collettivo studentesco Punto24 di lancio del presidio

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Il pestaggio di Parma, città sicura - Sulla "carta" e non per tutti. Il commento con Paolo Gaibazzi dell’Ass. YaBasta di Parma, antropologo all’Università Bicocca di Milano.
-  [ audio ]

Guarda la testimonianza di Emmanuel da repubblica.it
Galleria fotografica: L’indignazione scritta sui muri
Galleria di foto della contestazione all’apertura della stagione del Teatro Regio

Leggi
La Procura allarga le indagini
Parma. Pestaggio di Emmanuel – Iniziano gli interrogatori in Procura
Novità sull’aggressione ad Emmanuel
Cosa succede a Parma?, aggiornamento a cura della redazione
La verità sul corpo speciale dei vigili dal sito di repubblica
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L’articolo su Melting Pot
L’editoriale di Curzio Maltese su Repubblica
La città dell’assessore sceriffo "Qui la gente vuole ordine"
Le preoccupazioni dell’associazione Amici d’Africa
Le scioccanti dichiarazioni di Monteverdi, dalla Gazzetta di Parma

vai al comunicato del collettivo studentesco Punto 24 del 1 ottobre

Cronaca delle mobilitazioni
-  01 ottobre: ore 17:Incontro pubblico proposto dagli studenti medi del collettivo Punto24 “Mobilitarsi…ora!”.
Rabbia e indignazione sono i sentimenti che muovono studenti e professori a reagire di fronte a questa ennesima violenza razzista compiuta dalle forze dell’“ordine”. Impossibile non ricollegare questo episodio alla fotografia della prostituta nigeriana trovata livida sul pavimento del comando dei vigili; senza dimenticare che questi eventi mostrano come l’omicidio di Abba sia solo l’esito estremo dei dispositivi securitari e xenofobi delle istituzioni.

-  ore 20.00 Contestazione “razzismo stop!” all’apertura della stagione lirica del teatro Regio.
La rabbia della ’città che non ha smesso di indignarsi’ esplode, all’entrata del teatro, verso le forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni e altri parrucconi imbellettati per la prima. Dietro allo striscione “RAZZISMO STOP! Monteverdi dimettiti” uomini e donne hanno chiesto a gran voce le dimissioni dell’assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale. La contestazione si conclude davanti al Palazzo del Comune, da dove viene rilanciato l’appuntamento per sabato.

-  Sabato 4 ottobre: Presidio Razzismo stop!
Un presidio partecipato che si trasforma in un fiume in piena: rabbia e indignazione irrompono nelle strade delle città bomboniera.
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