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Todos somos Salvador Atenco!

Sabato 6 maggio 2006

San Salvador Atenco, una città che si trova a circa mezz’ora da Città del Messico, era stata protagonista tre anni fa di una grande mobilitazione contro la costruzione di un aeroporto.
Meno di un mese fa la Otra Campaña aveva fatto tappa in questa città [ audio ].
Foto tratte da Chiapas Indymedia - 6.4 KbAll’alba del 3 maggio scorso ad Atenco [ audio ] la polizia federale preventiva e statale ha messo in atto un operativo pesantissimo [ foto ] [ video ] per sgomberare dal mercato di questa località un piccolo gruppo di venditori di fiori.
Gli 8 floricoltori avevano occupato lo spazio del mercato per riaffermare il loro rifiuto alla costruzione di un centro commerciale.
Durante lo scontri, tra le forze dell’ordine e gli abitanti, che hanno resistito allo sgombero, un ragazzo di 14 anni ha perso la vita e decine di persone sono state ferite. 217 gli arresti [ lista arrestati e scomparsi ].
Ricevuta la notizia a Tlatelolco, durante un atto pubblico de la Otra Campaña, il Delegado zero, ha definito i fatti di Atenco come una provocazione e un’aggressione alla campagna. Il Subcomandante Marcos ha dichiarato l’allarme rosso per l’EZLN e ha sospeso tutte le attività. [ esp ] [ ita ] [ leggi esp ]

Il Delegato Zero ha invitato la Otra Campaña a realizzare azioni urgenti dentro e fuori dal Messico per esigere la liberazione immediata dei detenuti e il ritiro totale della forza pubblica dalle terre di Atenco.
All’appello hanno risposto in tutto il Messico e in Europa. [ italia ] [ spagna ]
A Città del Messico, giovedì 4 maggio alcuni blocchi stradali hanno isolato per diverse ore la capitale del Messico. Ci sono state anche occupazioni di scuole, proteste davanti al Ministero degli interni e a TV Azteca. Nel pomeriggio si è svolta un’assemblea metropolitana.
Contemporanemente 4.000 agenti della polizia federale sono entrati ad Atenco, arrestando più di 200 persone tutte trasferite in carceri di massima sicurezza nel nord del paese, e perquisendo casa per casa. L’obiettivo di questa violenta operazione era quello di liberare 12 poliziotti "sotto custodia" dei manifestanti e riaprire la circolazione della strada.
Il Fronte dei popoli in difesa della terra, un’organizzazione aderente a la Otra Campaña, che riunisce i contadini e i lavoratori di Atenco, ha lanciato quindi un appello a raggiungere la cittadina per sostenere la resistenza degli abitanti. [ audio ]
Il 5 maggio sono state sospese tutte le iniziative di sostegno dei compagni di Atenco ed è stata convocata una manifestazione che è partita dall’Università autonoma di Chapingo e ha raggiunto il centro della città.
Studenti, collettivi e organizzazioni de La Otra Campaña e il subcomandante insurgente Marcos, circa 8.000 persone, hanno riconquistato Atenco.
Durante l’atto pubblico che si è svolto al termine della manifestazione el sup ha mostrato 5 cartucce di proiettili dicendo: "Questa è la prova di come è stato ucciso questo giovane compagno, la prova che l’obiettivo non era quello di riportare l’ordine ma distruzione e morte".
Intanto il procuratore generale di giustizia di Città del Messico ha riconosciuto che il decesso di Francisco Javier Cortés Santiago, 14 anni di età, avvenuto durante gli scontri, è stato causato da un proiettile sparato da un’arma da fuoco, come quelle che la polizia statale ha in dotazione.

Il 6 maggio è stata convocata un’assemblea nazionale dell’Altra Campagna.

Link utili:
Chiapas Indymedia
La Jornada

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