Femminismo

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“Basta Femminicidi”: più di mille in piazza a Padova

“Basta Femminicidi”: più di mille in piazza a Padova

La manifestazione, indetta dal Collettivo Squeert e Non Una di Meno, dopo il femminicidio di Sara Buratin.

1 / 3 / 2024
Ieri, 29 febbraio, si è tenuta a Padova la passeggiata arrabbiata “Basta Femminicidi”, lanciata dal collettivo Squeert e dal nodo locale di Non una di Meno, in seguito al 15esimo femminicidio dall’inizio dell’anno, il femminicidio di Sara Buratin, avvenuto da parte del suo ex compagno a Bovolenta, in provincia di Padova.Le più di 1000 persone presenti sono partite da ... »
«Basta, ci vogliamo vivɜ!»: sul femminicidio di Sara Buratin

«Basta, ci vogliamo vivɜ!»: sul femminicidio di Sara Buratin

Giovedì 29 febbraio il Collettivo Squeert e Non una di Meno Padova promuovono una manifestazione.

29 / 2 / 2024
Ancora un femminicidio, l’ennesimo dall’inizio dell’anno, l’ennesimo in Veneto negli ultimi mesi. A Bovolenta (PD), Sara Buratin è stata brutalmente uccisa dal suo ex compagno. Di seguito il comunicato del Collettivo Squeert e di Non Una di Meno Padova, che hanno lanciato una mobilitazione con ritrovo in Porta Portello alle 19.Sara Buratin è l'ennesima sorella che ... »
Un altro genere di educazione

Un altro genere di educazione

Un documento del Coordinamento Studenti Medi di Padova. Venerdì 9 febbraio alle 16 manifestazione studentesca per l’educazione sessuale, relazionale e al consenso.

3 / 2 / 2024
“Vogliamo essere vivə, liberə di camminare per le strade delle nostre città, per i corridoi delle nostre scuole, tra le pareti delle nostre case senza avere paura. E per farlo non abbiamo bisogno di carceri piene e infiniti processi legali, ma abbiamo bisogno di sradicare il patriarcato alla radice. E le nostre aule sono lo spazio in cui abbiamo realmente la possibilità ... »
È marea transfemminista: oltre cinquecentomila nella capitale, migliaia in piazza ovunque

È marea transfemminista: oltre cinquecentomila nella capitale, migliaia in piazza ovunque

Alla manifestazione di Roma invasa l'area archeologica del Colosseo. Scontri sotto la sede del Movimento Pro Vita: polizia costretta a indietreggiare.

26 / 11 / 2023
“La rivoluzione sarà transfemminista o non sarà” è uno slogan che da tempo risuona nelle piazze e nelle assemblee di tutto il mondo. La giornata di ieri, e tutta la settimana che l’ha preceduta, non solo rende questo slogan sempre più una necessità politica, ma lo palesa come dato sociale incontrovertibile. Oltre cinquecentomila persone a Roma non si vedevano da ... »
 La risposta anomala al lutto privato, la risposta pubblica in un'ottica femminista abolizionista

La risposta anomala al lutto privato, la risposta pubblica in un'ottica femminista abolizionista

25 / 11 / 2023
C’è dell’anomalia nella risposta creatasi a seguito del femminicidio di Giulia Cecchettin: è anche grazie alla sorella - Elena Cecchettin - che ha trasformato il suo lutto, il suo dolore, in una questione politica da affrontare. La novità risiede nella grande assenza tra i leitmotiv che - in queste occasioni - viene sempre spolverata e rinnovata a nuovo, infatti nelle ... »
Trieste: consultorio aperto per una cura collettiva!

Trieste: consultorio aperto per una cura collettiva!

Non una di meno e il Comitato di partecipazione per i consultori familiari di Trieste sono entrate nel Consultorio familiare di via San Marco e hanno deciso che deve rimanere aperto.

25 / 11 / 2023
Ieri 24 novembre, alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, Non una di meno e il Comitato di partecipazione per i consultori familiari di Trieste, insieme a molte cittadine e utenti dei consultori, sono entrate nel Consultorio familiare di via San Marco e hanno deciso che deve rimanere aperto.Si tratta un atto dimostrativo nonviolento ... »
Verso il 25 novembre: una marea trasfemminista sta travolgendo l’Italia

Verso il 25 novembre: una marea trasfemminista sta travolgendo l’Italia

Nell’articolo l’appello di Non Una di Meno per i cortei nazionali di Roma e Messina “TransfemministƏ ingovernabili contro la violenza patriarcale”.

24 / 11 / 2023
Quest’anno la marea transfemminista ha innervato tutta la settimana che precede il 25 novembre. Il femminicidio di Giulia Cecchettin – l’ennesimo di quest’anno – ha fatto realmente “traboccare il vaso” e ovunque c’è stata la capacità di straformare il lutto e il dolore in una rabbia collettiva, travolgente e straripante. Le piazze moltitudinarie di ... »
Padova brucia di rabbia e dolore

Padova brucia di rabbia e dolore

Quindicimila in piazza contro la violenza machista, patriarcale e transfobica: tante voci e tanta rabbia ma anche la speranza di aver davvero acceso un fuoco che possa bruciare l’ordine patriarcale. Una presa di posizione forte dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin e in ricordo delle vittime di transicidi.

21 / 11 / 2023
È stata davvero una marea quella che ieri sera – lunedì 20 novembre – ha attraversato le strade di Padova. Quindicimila persone in piazza non si vedevano da tempo, forse dalle primissime manifestazioni oceaniche di Fridays for Future. Quindicimila persone che hanno condiviso la rabbia e il dolore per il femminicidio di Giulia Cecchettin, i pianti, le urla, i pensieri, ma ... »
Che vuoto e che rabbia

Che vuoto e che rabbia

Il comunicato del Collettivo Squeert di Padova in seguito al femminicidio di Giulia Cecchettin.

18 / 11 / 2023
Perché nonostante riconosciamo la matrice patriarcale che offusca gli occhi a chi, in questi giorni, ha continuato a parlare di Filippo Turetta come un ragazzo dal quale non ce lo si poteva aspettare, abbiamo sperato anche noi. Abbiamo sperato che le dinamiche tra due persone non fossero riassumibili dalla violenza a cui siamo ordinariamente esposte, abbiamo sperato che il ... »
Immaginario transfemminista e abolizionismo

Immaginario transfemminista e abolizionismo

Abitare le contraddizioni delle risposte immediate alla violenza con l’ideale di un mondo senza prigioni. L'articolo può essere scaricato anche in pdf.

10 / 11 / 2023
L’immaginario dell’abolizionismo è stato fondamentale per la creazione di una certa visione del mondo. Riconoscere che il carcere non è altro che un mezzo attraverso il quale lo Stato esercita violenza sulle persone, senza raggiungere gli obbiettivi che si era prefissato -far diminuire i crimini- significa mettere in discussione i paradigmi di potere, violenza e ... »
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